|
Il Comitato nasce dalla volontà di riunire cittadini, commercianti e professionisti del quartiere all'interno di un gruppo che possa farsi carico di tutte le problematiche e le iniziative che un quartiere come quello di Cinecittà Est possiede e può realizzare.
Siamo un gruppo di cittadini animati dalla volontà di creare un organismo attivo e indipendente, che possa essere la voce di tutti quei cittadini che non si accontentano di ciò che le istituzioni propongono, ma che intende essere membro partecipe della vita di quartiere e della comunità che vi abita.
Viabilità , carenza di servizi di base, manutenzione dei giardini, mancanza di parcheggi, mancanza di spazi per lo svago e l'intrattenimento... ma anche attività sociali, dibattiti, incontri culturali, questi i motivi principali che ci hanno spinto a costituire un nuovo comitato di quartiere.
Cinecittà Est è - rispetto a tante realtà periferiche - un quartiere ancora giovane, con una impostazione urbanistica moderna e con ampi spazi da poter gestire... molto è stato fatto finora dalle realtà che ci hanno preceduto.
L'Associazione dei Commercianti, prima e il M.A.C.C.E. poi, hanno sicuramente contribuito a migliorare la qualità di vita del quartiere, hanno combattuto battaglie importanti, quando il problema principale era ad esempio un'uscita viaria alternativa all'unica esistente (ricordate il famoso semaforo di Via di Torre Spaccata? ... ricordate le file di 40 minuti per uscire dal quartiere all'ora di punta?), quando mancava un Ufficio Postale e quando il Mercato Rionale era lì pronto, ma nessuno lo apriva...
Molte problematiche sono state risolte proprio con questo tipo di attività e con l'impegno di tutti i cittadini. E' per questo che CINEST si propone come semplice strumento dei cittadini e per i cittadini, perché siamo convinti che solo con la partecipazione di tutta la collettività si possono raggiungere traguardi ambiziosi.
L'impegno che ci siamo assunti è quindi uno solo: realizzare gli interessi di tutti.
Il Comitato CINEST si dichiara, pertanto, apartitico, proprio per la convinzione che solo aprendo un dialogo permanente con tutti sarà possibile realizzare qualcosa di veramente concreto. Commercianti, professionisti, istituti religiosi e scolastici, associazioni, cittadini, residenti, adulti e bambini.
Tutti possono partecipare a questa realtà di quartiere.
|